La sindrome dell’ovaio policistico, o PCOS, é una sindrome molto diffusa nella popolazione femminile. In passato spesso sovra diagnosticata, negli ultimi anni si è iniziato a prestare molta più’ attenzione all'utilizzo corretto della terminologia e ai criteri necessari per porre diagnosi.
Quello che mi capita spesso nella raccolta della storia clinica delle pazienti e' sentire il racconto di una diagnosi di cisti alle ovaie in età giovanile, con conseguente terapia con pillola anticoncezionale (corretto, per altro). Ma cosa sono queste cisti? e Soprattutto: è tutto li'? No, assolutamente.
Rispondo alla prima domanda: Cosa sono le “cisti” dell’ovaio? Follicoli. Tanti piccoli follicoli che si bloccano nello stadio antrale (uno dei primi strati maturativi). Le ovaie sono quindi ingrossate con queste piccole cisti anecogene di pochi mm (di solito tra i 5 e gli 8mm).
Seconda domanda: E' TUTTO LI'? No. Assolutamente. La PCOS é molto di più che un ovaio micropolicistico. E' una vera sindrome metabolica e la nuova terminologia sottolinea questa complessita'.
Il 75% delle pazienti con ovaio micropolicistico presenta insulina- resistenza, a volte correlata ad un eccesso di peso, altre volte (le più difficili) le pazienti sono normopeso. Non e' ancora stato chiarito se sia l'ovaio micropolicistico a portare insulina-resistenza o viceversa. Il risultato e' che l'insulina in eccesso agisce sull'ovaio mimando l'azione dell'ormone luteinizzante (LH), che normalmente non ha dei livelli costanti ma dei picchi : questo e' fondamentale perché si verifichi l'ovulazione. Gia' questo comporta un'alterazione dei normali livelli ormonali. Inoltre l'iperinsulinemia altera il metabolismo lipidico a livello epatico, ponendo le basi per la sindrome metabolica (spesso le pazienti mostrano livelli di colesterolo piu' alto del normale e in eta' piu' avanzata anche una steatosi epatica non alcolica).
Un altro aspetto fondamentale dell'iperinsulinemia é che porta ad una infiammazione cronica di basso grado, la quale si accompagna ad un incremento rischio cardiovascolare, rischio cancerogeno e ridotta l'efficienza del sistema immunitario.
Un altro aspetto spesso presente nelle pazienti e' l'eccesso di ormoni maschili (iperandrogenismo), che può' essere evidente clinicamente (irsutismo) oppure rilevato solo agli esami ematochimici. L'iperandrogenismo crea a livello ovarico un ambiente poco adatto ai follicoli, che possono andare incontro a degenerazione.
Dal punto di vista riproduttivo, quindi le problematiche possono essere sia la difficolta' all'ovulazione sia la qualita' del follicolo e la riduzione della riserva follicolare.
Alterazioni del ciclo, problema di fertilita' o di irsutismo sono solo la punta di un'iceberg che spesso si rende evidente con l'avanzare dell'eta'. Per questo motivo e' fondamentale ricordarsi che la PCOS non riguarda solo l'ovaio ma tutto il corpo, PMOS, che va' visto e curato.
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